Natalia Elena Massi

Brescia

Mondi Ecosostenibili © Natalia Elena Massi

Ambiguity - Tutto è come sembra, oppure no  Il surreale è ciò che oltrepassa la dimensione della realtà; che offre suggestioni fantastiche, che evoca aspetti profondi della psiche. L’intento di questo progetto è scuotere il pensiero e gli animi, talvolta con riflessioni profonde e talvolta con leggerezza e ironia. Esistono vie di fuga, per casi estremi. Porte che filtrano un eccesso di caos e dirottano altrove. Esattamente come le fotografie di Natalia Elena Massi, veri e propri varchi oltre la realtà sensibile. "All'oggetto in sé, al nudo dato reale preferisco i concetti", racconta l’autrice. "Scelgo immagini ragionanti, prospetti complessi, racconti fotografici costruiti attorno a un’idea. Che può essere ludica, leggera, oppure impegnata. In ogni caso, veicolata in maniera surreale."

Natalia Elena Massi è nata a Lucerna (Svizzera) nel 1967, ma oggi vive e lavora a Brescia. Da sempre presenta una naturale propensione per le arti e si interessa a musica, danza, disegno, fotografia. Dopo una aver frequentato, nel 2011, il corso di fotografia allo IED Istituto Europeo di Design di Torino, la sua passione esplode fino ad occupare tutto il suo tempo libero. Da allora non passa un giorno che non faccia qualcosa che riguardi la fotografia.

"Energia e Vita" (a sinistra) fonde antico e futuro alla ricerca di un'alba sempre nuova. La lampadina, che spesso rappresenta un'idea, è il simbolo universale dell'energia indispensabile per il futuro. Mentre la forma e la perfezione dell’uovo ne hanno fatto un elemento fondamentale di miti molto complessi. L’uovo, ancestrale simbolo di vita, ha percorso i millenni tra le civiltà della Terra offrendo insostituibili fonti d’ispirazione ad artisti e pensatori. L’uovo è anche oggetto simbolico nella cultura cristiana, oltre che presente nella cosmologia egizia e nelle rappresentazioni fenicie.

"Libertà di stampa" (a destra), con la sua gabbia in cui convivono sia il concetto di cattività che quello di libertà vede al suo interno un quotidiano piegato su se stesso ed oppresso da forze esterne sotto cui soccombe, espressione di una libertà di informazione apparente che in realtà la carta stampata, sempre più soggetta a condizionamenti di ogni genere, non ha. Fuori dalla gabbia, in un continuo rimando di significati, due uccelli sembrano dialogare tra loro a comunicare che solo l’integrazione sociale, il dialogo tra sessi, la capacità di avere pensieri alati può condurre ad un mondo realmente libero. In un universo rovesciato, in cui la libertà si trova dove meno te lo aspetti, sono loro il simbolo di quella ritrovata indipendenza di parola, di informazione e di pensiero che si rinviene sui socia, twitter e su web. Ma una gabbia bianca ed elegante generali nuove incertezze: il fuori ed il dentro non sono forse intercambiabili? E’ questo il dubbio inquietante, l’enigmatico messaggio che pervade quest'opera.

"Flusso di idee" (a sinistra) è un dialogo tra un libro che deve essere ancora scritto e una lampadina, simbolo di un'idea e di illuminazione, anche della ragione. "Quotidiani amici nemici" (a destra) raffigura America e Italia, attraverso le sue testate giornalistiche. Popoli da sempre amici, ma ovviamente in un rapporto di forza fortemente sbilanciato.

Il paradosso dell’uovo e della gallina ("Ovosistema" a sinistra) riassunto nella domanda retorica: "È nato prima l’uovo o la gallina?”, che esemplifica la difficoltà insite nella formulazione di spiegazioni semplici legate a questioni inerenti alla cosmogonia e l’origine della vita.

"Io e lo specchio" ci parla di un sentimento comune. Il guardarsi allo specchio e vedere un’immagine riflessa che non è la propria, nel complicato rapporto che instaura l’uomo con la sua immagine, determinante per la formazione e l’integrità dell’Io. L’incontro con lo specchio rappresenta un momento cruciale in questo cammino di formazione, ma non ne costituisce il punto di partenza.

All pictures are copyright © by Natalia Elena Massi  |  Official Website

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