Paolo Ciriello

Livorno

"La pazza gioia" - Regia di Paolo Virzì, 2016

Paolo Ciriello, livornese, è fotografo cinematografico e di scena. "Scatto per amore praticamente da sempre, figlio e nipote di fotografi, decido di farne una professione e non una missione solo dal 2008". Soprattutto fotografo di scena fino ad adesso sui set di: Paolo Virzì, Francesco Bruni, Pif, Emunuele Pica, Stefano Lorenzi, Carlo Virzì, Edoardo Gabbriellini, Lucio Pellegrini, Ivan Cotroneo, Gianni Zanasi e Marco Simon Puccioni.

La figura del fotografo di scena è di una importanza grandissima sul piano della visualizzazione del film. Le sue foto, infatti, servono, essendo inviate dagli uffici stampa della produzione del film, a migliaia di giornali, riviste, pubblicazioni in ogni parte del mondo, a dare, con sintesi estremamente elaborate sul piano formale, l’idea di un determinato film, a restituire l’impronta stilistica, se proprio non si vuol parlare del direttore della fotografia, del suo regista. Ma l'opera del fotografo di scena non si limita a questo. Queste immagini, infatti, hanno spesso un loro autonomo contenuto artistico e il fotografo diventa a sua volta interprete privilegiato di un’opera.

Cristiana Capotondi in "La mafia uccide solo d’estate" - Regia di Pierfrancesco Diliberto (Pif), 2013

Seppur limitato in alcuni momenti della produzione, il ruolo del fotografo di scena consente di mantenere sempre e comunque una certa libertà creativa, che lo porta a re-interpretare il set, a dare ad esso un senso particolare, di magia e di mito. Il tutto filtrato dalla propria sensibilità e dalle sue capacità visivo-tecniche.

Non ci troviamo di fronte quindi solo ad un fotoreporter, a qualcuno che cattura il momento per proporcelo poi il più fedelmente possibile; nel contempo non ci troviamo nemmeno davanti ad un fotografo glamour o da studio, in quanto egli lavora con tempi molto più ristretti e tende più a cogliere l’attimo che a tener di conto della perfezione estetica; ma, è ancora vero, che non possiamo nemmeno paragonarlo al fotografo sociale, a colui che studia la società attorno a se stesso per mostrarcela per quello che è veramente. Il fotografo di scena è tutto questo e molto altro.

"La mafia uccide solo d’estate" - Regia di Pierfrancesco Diliberto (Pif), 2013

Il film racconta la vicenda di Arturo, giovane palermitano impegnato in una doppia impresa che lo porterà a destreggiarsi tra l’amore per la bella e irraggiungibile Flora, di cui è perdutamente innamorato dai tempi delle elementari, e il racconto in maniera del tutto originale dei fatti di mafia che hanno punteggiato la sua vita fin dall’infanzia ed esplosi nella sanguinosa stagione stragista a partire dagli anni 80 fino al 1992.

"I più grandi di tutti" - Regia di Carlo Virzì, 2011 e "Scialla!" - Regia di Francesco Bruni, 2011

"La prima cosa bella" - Regia di Paolo Virzì, 2010

È il nono film del regista di Livorno, che torna a girare nella sua città natale. Le riprese sono iniziate l'11 maggio 2009 e il film è uscito nelle sale cinematografiche italiane il 15 gennaio 2010. Il film ha ottenuto 18 candidature ai David di Donatello 2010, tra cui quelle per il miglior film, il miglior regista e i migliori attori, vincendo tre premi, per la sceneggiatura, l'attrice protagonista (Micaela Ramazzotti) e l'attore protagonista (Valerio Mastandrea). Ha inoltre ottenuto 10 candidature ai Nastri d'argento 2010, vincendo quattro premi, per il regista del miglior film, la sceneggiatura, l'attrice protagonista (Micaela Ramazzotti e Stefania Sandrelli) e i costumi. È stato scelto dalla commissione dell'ANICA come candidato italiano all'Oscar 2011 per il miglior film straniero.

All pictures are copyright © by Paolo Ciriello  |  Official Website

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